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28 apr 2017

L'arte di essere fragili: come Leopardi può salvarti la vita - Alessandro D'Avenia » Recensione

➳ Titolo: L'arte di essere fragili- come Leopardi può salvarti la vita
➳ Autore:  
Alessandro D'Avenia
➳ Editore: 
Mondadori
➳ Prezzo€19,00 cartaceo €9,99 ebook

➳ Trama
"Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un'arte della gioia quotidiana?" Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D'Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l'incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi.
Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l'indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D'Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d'Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere.

➳ Recensione




Non so se qualcuno di voi si ricordi ma.. io ho un amore per D'Avenia da quasi un anno già. Dopo aver letto  "Ciò che inferno non è", altro capolavoro.

Ho comprato questo libro due o tre giorni dopo la sua uscita, cosa mai successa in quanto di solito riesco ad aspettare. E' stato il mio souvenir di un viaggio. Sì, esatto. Non un qualcosa di un posto, il libro che ho visto in vetrina in una libreria.
Credo di essermi innamorata di Alessandro D'Avenia (platonicamente si intende) dopo qualche riga del primo libro che ho letto scritto da lui, appunto 'Ciò che inferno non è'. Quindi non potevo privarmi di avere anche l'ultimo uscito.

"Due aspetti. La malinconia e la forza di non arrendersi mai, fino alla fine." La tua vita, Giacomo, è l'indomita lotta di un rapito dalla bellezza che combatte per realizzarla nei suoi versi e se non ci riesce si concede la malinconia buona, cioè il dolore di non essere stato all'altezza e il desiderio di riprovare, ma senza fuggire, anzi rimanendo in quel dolore, come il seme che durante il gelo invernale aspetta tempi migliori, attende di essere all'altezza del prossimo raggio di sole. (p. 86)

Da dove partire, allora..
Questo libro, come avrete capito dal titolo e sottotitolo è un inno alla fragilità, e quale scrittore italiano poteva venir preso in considerazione se non Leopardi? Causa la sua salute precaria è lo scrittore che ci viene subito in mente se pensiamo alla fragilità.
Questo termine in questo libro assume un'accezione totalmente positiva, in quanto le nostre fragilità diventano le nostre forze, fragilità che vanno custodite e protette in quanto caratteristiche peculiari di ognuno.
Credo che nessuno meglio di D'Avenia potesse riuscire a trattare un tema simile, l'autore mostra molta sensibilità e apertura a parlare di un tema simile.
Nella mente dei giovani l'adulto è colui che cela le fragilità, le nasconde oppure cerca di sostituirle con dei punti di forza.
Il libro è diviso in quattro fasi principali, la più lunga è quella dell'adolescenza, dove i giovani sono chiamati a rispondere al loro rapimento.

Solo la bellezza crea speranza nel cuore e nella mente dell'uomo. (p.50)

Questo libro è una lettera che l'autore scrive ad uno dei più important autori della letteratura italiana scardinando i principali punti delle interpretazioni tipiche su Leopardi. La maggior parte degli studenti lo studia come il pessimista, sempre infelice Leopardi. Anche io son stata uno di quegli studenti. Questo libro però è come una rivelazione, ci invita a vedere sotto un'altra luce l'autore, in modo da poter leggere diversamente anche le sue opere.
Leopardi è uno che ha lottato contro gli impedimenti fisici della sua malattia e dei suoi genitori, nonostante tutto amava i suoi, anche sue padre al quale scrive delle lettere. Non si è mai lasciato andare, non ha mai lasciato spegnere l'infinito che egli aveva dentro di sè.
Vedere sotto un altro aspetto Leopardi è il punto di partenza per vedere con altri occhi il mondo, senza mai fermarci alle apparenze o a ciò che gli altri hanno interpretato.
La letteratura a scuola è spesso l'interpretazione del professore che cerca di trasferire le proprie idee agli alunni senza lasciare che loro amino, apprezzino e tentino di capire almeno un po' quell'autore da soli.

La giovinezza è l'infinito fatto carne, limite riempito di speranza. Ma tanto c'è di speranza quanto di dolore, come in un amore non corrisposto; che il destino sia anche destinazione è solo un abbaglio (p.113)
 Per leggere questo libro c'è bisogno di lasciarsi andare e non reprimere le emozioni che esso più suscitare, in quanto vi assicuro che alle volte riesca a far venire i brividi.
L'unica piccola critica che mi sento di muovere è che alle volte, forse, è molto ''sentimentalista'' se così si può definire, ma sono sensazioni che durano poco e solo in alcuni punti.
Che altro dire? Leggetelo e lasciatevi trasportare. 


Voto: 5 frecce su 5








1 commento:

  1. Ciao Valeria!
    Che recensione sentita! Non pensavo che questo libro fosse così bello! Quasi quasi lo aggiungo alla mia lista! ;)

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