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19 mag 2016

Ciò che inferno non è - Alessandro D'Avenia » Recensione

Buongiorno/buonasera a tutti coloro che son capitati qui, sia per caso che non!^^
Spero abbiate passato una buona giornata o mattinata, dipende da quando lo state leggendo, in ogni caso ve lo auguro con tutto cuore.

Oggi, come volevo fare da quando ho terminato il libro, vi lascio la recensione di questo libro che a mio parere è stato stupendo.






➳ Titolo: Ciò che inferno non è 
➳ Autore: Alessandro D'Avenia
➳ Casa editrice: Mondadori
➳ Pagine: 324
➳ Data di pubblicazione:  28 Ottobre 2014
➳ Prezzo:  €6,99 kindle-ebook €19,00/14,00 cartaceo 



➳ Trama

Don Pino sorride. Un sorriso strano, quieto, come emerso dal profondo del mare quando la superficie è in tempesta. Mi ricordo ancora la prima lezione con lui. Si era presentato con una scatola di cartone. L'aveva messa al centro dell'aula e aveva chiesto cosa ci fosse dentro. Nessuno aveva azzeccato la risposta. Poi era saltato sulla scatola e l'aveva sfondata. «Non c'è niente. Ci sono io. Che sono un rompiscatole.» Ed era vero. Uno che rompe le scatole in cui ti nascondi, le scatole in cui ti ingabbiano, le scatole dei luoghi comuni, le scatole delle parole vuote, le scatole che separano un uomo da un altro uomo. Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita, quella vera. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa, che li porti lontano quanto il pallone quando lo si calcia fortissimo nel campetto di terra battuta. Le strade dove si muove Lucia, che ha il coraggio di guardare il mondo con occhi luminosi e di non voler fuggire, perché il solo lievito per un cambiamento possibile è nascosto tra le mani di chi apre orizzonti dove il destino prevederebbe violenza e desolazione. Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino, con il coraggio di chi nell'atto stesso di morire insegna come vivere a noi che restiamo. Un uomo semplice ma capace di generare la sola epica possibile oggi: quella quotidiana, conquistata passo dopo passo sul confine tra luce e lutto, parola e silenzio. Unendo il respiro antico di una narrazione corale e l'intensità di un'invocazione, questo romanzo ci parla di noi, della possibilità - se torniamo a guardare la vita con gli occhi dei bambini che tutti siamo stati - di riconoscere anche in mezzo alla polvere ciò che inferno non è.



➳ Recensione


Questo libro mi era stato consigliato qualche mese fa da mia sorella, ma come sapete io e il tempo non andiamo propriamente d'accordo..
Un giorno, entrando in biblioteca per accompagnare una mia amica ho visto questo libro e un altro e non ho resistito a prenderli, nutrendo alte aspettative per entrambi.

Ma ora parliamo solo di questo.
E' stato.. perfetto. 
Ma andiamo con ordine.

All'inizio mi sembrava leggermente lento nelle vicende, situazione che mi capita di incontrare anche in altri casi, e in altri libri.
Nonostante ciò si può notare dall'inizio la bellezza della scrittura dell'autore. Bellezza perchè di questo si tratta, è proprio uno stile che ho apprezzato fino all'ultima parola.
E ricco, ma al contempo non è aulico, è un linguaggio che tutti possono comprendere senza però essere ''banale'' o comune, di tutti i giorni.
Grazie a questo è stato quasi automatico immedesimarsi nei personaggi, quasi impossibile non capire come andassero i loro pensieri.

Di sicuro il linguaggio non è stato aiutato da una storia facile, anzi. La storia trattata, come potete notare dalla trama, fa parte di quella sfera chiamata 'tematiche delicate'. E' una denuncia esplicita contro la mafia, contro tutto ciò che questa distrugge e contamina. Come un parassita che, pianta dopo pianta, uccide tutto il giardino. La storia di un prete che ha dato amore dove non c'era neanche uno spiraglio di luce.

Padre Pino Puglisi (o anche conosciuto come Don Pino Puglisi) è una figura importante per quanto riguarda la storia dell' 'antimafia' italiana, se così si può definire. Ha dedicato il suo operato sacerdotale a tutti i residenti del quartiere Brancaccio a Palermo, e solo per questo bisognerebbe ricordarlo sempre. Non è da tutti combattere a testa altra contro la malavita, anzi. Bisognerebbe ringraziare ogni singola persona che, anche con qualche piccola azione, riesce a contrastare ciò che la mafia fa.
Don Pino Puglisi, infatti, è riuscito a donare quanto più amore potesse, e questo lo si può leggere dal libro.
Onestamente mi dispiace non aver saputo di questo libro prima, riesce a trasmettere una voglia di cambiamento, di aiutare che dovrebbe essere innata. Desiderio che, se fosse esaudito da ognuno di noi, darebbe vita ad un mondo totalmente nuovo.

E' un libro che apre gli occhi, e il cuore. Un libro che riesce a cambiare il lettore.



Perdonate la recensione corta ma vi giuro che mai smetterò di consigliarlo.
Dovete leggerlo, su.
5 stelle su 5.







3 commenti:

  1. L'altra sera l'ho inserito nel mio lettore e-book, invogliata dall bellissima copertina di leggerlo :)
    Forse sarà stato un segno?! Vedrò di leggerlo, non appena termino quello in lettura :)

    RispondiElimina
  2. P.s: Ti ho nominata qui
    http://dreamsink92.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016.html#more

    Se ti va di partecipare, sei la benvenuta :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me all'inizio ha colpito la copertina, e poi già avevo sentito parlare sia dell'autore che del libro quindi era la combinazione perfetta ahahaha ^^
      Se lo leggi fammi sapere, sono curiosa di sapere se abbiamo avuto le stesse sensazioni oppure no..

      Ohhh, grazie mille, mi sento lusingata da queste cose, giuro. Spero di poter fare il post al più presto, sperando che non ci siano varie scadenze.. Grazie ancora :)

      Elimina

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